Un prezioso gioiello di archeologia industriale, patrimonio UNESCO.

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Una visita al villaggio operaio di Crespi D’Adda è un’esperienza irrinunciabile.

Sorto a partire dal 1878 lungo le sponde del fiume Adda, è tra le più eccellenti testimonianze dell’architettura industriale italiana, nonchè Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 1995.

La sua costruzione si deve a Cristoforo Benigno Crespi, imprenditore illuminato di Busto Arsizio che nel gestire la sua attività associò alla logica produttiva l’attenzione per il benessere dei suoi operai, dando forma a una realtà utopistica ancora oggi di grande fascino.

Nel 1887 Cristoforo Benigno Crespi, acquistò 85 ettari di terreno dai comuni di Capriate San Gervasio e Canonica d’Adda per realizzare un progetto molto ambizioso, che prevedeva di affiancare agli stabilimenti del suo cotonificio ad un vero e proprio villaggio che ospitasse i lavoratori della fabbrica e le loro famiglie, sul modello di quelli nati in Inghilterra negli anni della rivoluzione industriale.

Il villaggio realizzato era dotato di tutte le comodità, impensabili per i lavoratori che non avevano la fortuna di viverci. Oltre alle casette bifamiliari per le famiglie operaie, con ingresso indipendente e dotate di giardino ed orto, e alle eleganti ville dei dirigenti, il villaggio ospitava una chiesa, la scuola, il cimitero, l’ospedale, un campo sportivo, un teatro, la stazione dei pompieri, una piscina, due lavatoi e numerose altre strutture a disposizione di tutta la comunità.

A dominare tutto il villaggio troviamo il Castello,  l’imponente residenza privata dei Crespi, in stile neogotico.


Perchè visitare Crespi?

La visita a Crespi d’Adda offre un’opportunità unica per immergersi nella storia dell’industrializzazione italiana. Durante il tour, è possibile conoscere in dettaglio la vita dei lavoratori e l’evoluzione delle industrie tessili tra il XIX e il XX secolo. Si apprenderà come il mutamento del mercato e la crisi del 1929 abbiano portato alla bancarotta della famiglia Crespi e alla successiva cessione della fabbrica e del villaggio.

Tutto ciò passeggiando in un contesto naturale estremamente piacevole, alla confluenza del fiume Brembo e dell’Adda, in quel triangolo di terra che ancora oggi si chiama “l’Isola”.

La visita a Crespi può essere abbinata a quella del centro storico di Città Alta (da cui dista ca. 20 km), da svolgersi complessivamente in  ca. 6 ore + pausa pranzo.


 

INFORMAZIONI UTILI:
  • Percorso interamente a piedi (ca. 2-2,5 km), si raccomandano scarpe comode. Non consigliato a persone con serie difficoltà motorie.
  • Gli interni della fabbrica (in disuso) non sono visitabili, se non durante alcune aperture straordinarie.
  • Non è previsto alcun biglietto d’ingresso, il villaggio è aperto a tutti i visitatori.
  • ATTENZIONE: Crespi d’Adda è Zona a Traffico Limitato da febbraio a ottobre il sabato (dalle 13:30 alle 16:30), la domenica e festivi (dalle 13:30 alle 19:00).
    Il parcheggio visitatori fuori dalla ZTL è disponibile negli orari di attivazione della ZTL (Euro 5,00 per vettura).
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